Oasi faunistica e orto botanico

Dalla primavera del 2003 Caglio – grazie al contributo della Comunità Montana del Triangolo Lariano, a quello del Comune e di numerosi volontari e amici, ha una sua Oasi Faunistica.
L’idea è nata dalla volontà di promuovere il turismo estivo di tipo famigliare legato soprattutto ad una attenta valorizzazione dell’ambiente e delle peculiarità tradizionali del paesaggio del Triangolo Lariano. La conoscenza diretta del territorio, una sua maggiore frequentazione, anche da parte delle giovani generazioni, sono il primo passo verso una rinnovata sensibilità nei confronti dei luoghi ed una loro concreta tutela e difesa. L’Oasi di Caglio è uno “spazio protetto” all’interno del quale poter interagire con tutti gli elementi dell’habitat naturale e del paesaggio.
Una visita non fornisce solo una conoscenza del bosco dal punto di vista botanico e del suo utilizzo da parte dell’uomo, ma consente a tutti un approccio, soprattutto insieme ai bambini, alla fauna che normalmente vive o migra nella zona e agli altri animali della tradizione domestica. Questa struttura – che ad alcuni potrà anche sembrare piccola – per le Istituzioni e per gli amici di Caglio, ha significato una vera e propria scommessa, un lungo lavoro che vale la pena di raccontare. Il primo passo è stato trovare un’area, in un ambito accessibile, che fosse sufficientemente grande da poter ospitare animali del bosco e al suo interno potesse accogliere un piccolo edificio di presidio. Una volta liberata l’area da arbusti ed alberature infestanti, si è passati alla costruzione con materiali locali pietra, legno e coppi, così da inserirlo al meglio nel bosco. La casetta doveva essere anche il punto di riferimento per le diverse attività di studio del territorio, e allo stesso tempo funzionare come punto d’incontro e di convivialità; così è stata attrezzata anche con una piccola cucina dove poter riproporre i prodotti tipici della cucina locale (polenta, formaggella, torte, etc.). L’edificio ha anche un bel porticato esterno e una sala spaziosa che all’occorrenza può essere riscaldata da un grande camino a legna.
E’ stata poi realizzata una grande voliera, che ospita più specie di uccelli (fagiani, tordi, quaglie, etc.), ed una recinzione suddivisa in settori, che accoglie diverse razze di conigli, anatre e galline; è stato realizzato un piccolo manufatto per il deposito del fieno e il ricovero delle attrezzature. Infine, sia all’interno che all’esterno dell’Oasi, sono state collocate mangiatoie in legno nelle quali gli animali si possono abbeverare e nutrire; il primo ospite - del tutto inaspettato - è stato un capriolo.