È confermato: la chiesa parrocchiale di Caglio custodisce quattro dipinti di Andrea Appiani, il famoso pittore che ritrasse Napoleone e lanciò in Italia la pittura neoclassica. Fino a oggi gli studiosi li consideravano perduti!
Il 18 agosto scorso la professoressa Maria Teresa Binaghi Olivari, già direttrice della Pinacoteca di Brera (dove Andrea Appiani stesso fu direttore per molti anni), ha fatto la rivelazione durante una conferenza organizzata dall’associazione Il Tè delle cinque. Nell’affollatissima parrocchiale i quadri sono stati esposti per la prima volta, in tutta la loro bellezza, con la preziosa collaborazione del parroco don Walter Anzani.
I documenti analizzati dalla studiosa non lasciano dubbi: le tele non solo sono opera del maestro milanese, ma sono state fatte proprio su commissione della parrocchia nel 1776, e qui sono rimaste – nell’ombra - fino a oggi. Appiani dipinse in realtà otto ritratti, al prezzo totale di trecento lire: i quattro Evangelisti, i santi Vitale e la moglie Valeria, tanto cara al nostro territorio, e i loro due figli gemelli Santi Gervaso e Protaso, ai quali la parrocchia di Caglio è dedicata. Gli Evangelisti risultano ancora perduti, ma...chissà!
I dipinti sono ancora bellissimi seppure bisognosi di qualche restauro. Si tratta di opere giovanili, le più antiche di attribuzione sicura. E di valore altissimo: a conclusione della sua ricerca, la Olivari scrive “Ritengo che i dipinti di Andrea Appiani ritrovati a Caglio si pongano come l’atto di nascita della pittura neoclassica milanese. Non l’ultima in Europa”.