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E’ morto a 80 anni Mario Crippa, collaboratore storico della Pro Caglio.

Un’auto lo aveva investito alla fine di luglio, nella sua amata Caglio, a pochi passi dalla sua casa di vacanza. L’associazione ricorda con commozione il suo impegno quarantennale per il paese.

Non si poteva fermare, così ha preferito volare via. Mario Crippa, monzese, è morto ieri (27 settembre 2020) a Carate Brianza, nella clinica dove si trovava per la riabilitazione dopo il brutto incidente di fine luglio, quando un’auto l’aveva investito proprio nella sua amata Caglio, a pochi passi dalla sua casa di vacanza, dove veniva da quarant’anni a trascorrere le vacanze estive con la famiglia. Mario aveva 80 anni, ma solo all’anagrafe: nello spirito era rimasto un ragazzino. Aveva cominciato a impegnarsi in pro loco da subito, sempre disponibile, attivissimo e instancabile. Lo ricorda così Giorgio, consigliere in Pro Caglio e amico di sempre: “Alle nostre sagre faceva il cassiere, come persona di fiducia assoluta. Non è mai mancato, si sedeva al banchetto puntuale, preciso e scrupoloso, ma sempre allegro, con un sorriso per tutti. All’ora di pranzo chiedeva un panino con la salamella, in perfetto stile brianzolo, niente di più. Ci mancherà tantissimo”
Tutti lo conoscevano in paese, ma anche nella sua Monza Mario era impegnato nel sociale su diversi fronti. Nello sport, con il calcio giovanile, nella difesa della natura come Gev, Guardia ecologica volontaria, infine nella solidarietà internazionale: dal 2009 la famiglia accoglie ogni estate Natalia, bimba bielorussa (oggi ormai una giovane donna), proveniente dalle zone colpite dal disastro di Chernobyl del 1986, per le vacanze disintossicanti in Italia. A Caglio Natalia può respirare aria pulita e mangiare cibi sani.
“Abbiamo perso tutti un vero amico, un tesoro di affetti e di condivisioni” conclude Giorgio. “La pandemia ci ha impedito di stargli vicino quanto volevamo. Non lo dimenticheremo”.

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