CAGLIO, MARZO 2021
Terapia forestale
la scienza dice che funziona contro ansia e depressione
Il bosco ci fa stare meglio. Finora, lo sapevamo tutti (o quasi), ora diventa un’evidenza scientifica, nel mondo e da quest’anno anche in Italia, grazie alle ricerche condotte dal CNR e dal CAI nel 2020. Tanto da far emergere un nuovo tipo di terapia naturale, la Terapia Forestale (TF), che apporta benefici scientificamente provati alla salute, fisica e psichica: riequilibrio della pressione arteriosa aumento delle difese immunitarie, miglioramento della funzionalità respiratoria, calo dell’ansia e della depressione, e molto altro. Questi effetti sembrano dovuti ad alcune sostanze aromatiche prodotte dagli alberi e persino dal suolo, chiamati BVOC, composti organici volatili biogenici.
Per la prima volta questa terapia è stata riconosciuta e raccomandata, come servizio socio-culturale degli ambienti forestali, nella Strategia Forestale Nazionale 2020 prodotta dal Ministero per le Politiche Agricole.
Caglio, lasciarsi andare in una natura amichevole
I boschi intorno a Caglio sembrano molto adatti all’immersione terapeutica: accessibili, percorsi da sentieri comodi con disponibilità di spazio, ricchi di varietà botaniche. Hanno inoltre un clima generalmente mite tutto l’anno, che favorisce una situazione di comfort termico, soprattutto in primavera e in autunno. Naturalmente, per avviare progetti di TF occorrono sperimentazioni scientifiche e certificazioni ufficiali; nel frattempo, vale la pena di scoprire da soli quanto sia bello e rasserenante camminare tra gli alberi, non necessariamente per arrivare in cima!
La foresta e il benessere psicofisico
I ricercatori italiani hanno svolto alcune sessioni sperimentali di TF in tre diverse regioni italiane (Trentino, Emilia Romagna e Toscana), monitorando alcuni indicatori di benessere psicologico: in tutti i casi si è registrata una considerevole diminuzione degli stati ansiosi e depressivi, soprattutto quando l’immersione nel bosco era stata guidata da un terapeuta professionista. Risultati simili si sono avuti nel resto del mondo, a conferma che la foresta ha ovunque le stesse capacità benefiche. In altri Paesi, vari studi hanno verificato miglioramenti anche della salute fisica, come il calo dei trigliceridi e del colesterolo negli adulti, il rafforzamento del sistema immunitario, e un miglioramento della funzionalità respiratoria nei bambini.
Terapia forestale, un’opportunità di rilancio delle aree montane
La TF ha un grande valore anche come nuova opportunità di tutela e promozione dei nostri boschi, che da tempo sono in sofferenza. L’Italia ha il 40% del territorio coperto da foreste, in continuo aumento, ma afflitti da malattie, siccità e degrado ambientale. L’immersione nel bosco è una pratica accessibile a un pubblico ampio, anche non allenato, e potrebbe favorire il rilancio di aree montane a rischio abbandono, creando nello stesso tempo opportunità professionali per la conduzione dei gruppi: il CAI ha già allo studio la qualificazione di un gruppo di rifugi come possibili stazioni di TF, nonché la formazione di guide specializzate.